ACQUA – Appuntamento n°4

Ciao! Oggi vorrei portarti un approfondimento che prosegua con quanto delineato nel precedente appuntamento, dove appunto ti parlavo dell’importanza che l’acqua ha avuto nella nostra storia di uomini.

Però prima riassumiamo il punto della situazione: nel primo appuntamento ti ho illustrato la rilevanza ecologica a livello planetario dell’elemento acqua; nel secondo appuntamento ti ho illustrato fornito una serie di spunti per comprendere la sua importanza all’interno della storia del nostro pianeta; nel terzo e precedente appuntamento ti ho illustrato il suo significato storico per l’essere umano, cosa ha rappresentato l’acqua per le varie popolazioni. Ora facciamo un passo oltre e concentriamoci sul singolo all’interno della popolazione, cioè tu.

Noi stessi siamo fatti d’acqua. Gli esseri umani sono il modo che l’acqua ha trovato per andarsene in giro anche lontano dai fiumi.

anonimo

Ok, allora porto questa lente di ingrandimento ancora un po’ più vicino…  Come ti dicevo, sia che tu preferisca il mare sia che tu preferisca la montagna, comunque concorderai nella piacevole sensazione che è in grado di darti l’acqua, sia essa prorompente acqua salata o cristallino ruscello di montagna. Ora cerco di farti capire perché questo elemento è in grado di farti provare questo benessere, e lo faccio illustrandoti brevemente tutti quelli che sono i benefici concreti che il tuo corpo può trarre, andando dal “semplice” contatto con l’acqua fino alla “semplice” immersione in acqua.

Photo by Yan Krukov on Pexels.com

Sempre come ipotizzavo la volta scorsa, sicuramente fai con piacere un bel bagno caldo o una doccia calda per scaricare la tensione che senti di aver accumulato in una giornata particolarmente difficile.

Quello che istintivamente senti come necessario fare, lavare via la tensione, è di fatto una cosa concreta che fai. Non a caso per l’appunto gli indiani si lavano nel Gange, loro lavano via le impurità dell’anima, tu lavi via le impurità dalla mente per così dire. Diverse filosofie, prevalentemente orientali, e gli yogi lo sanno bene, ritrovano nell’atto di lavare la rimozione concreta di energie negative che permeano il contorno del nostro corpo fisico.

Are you doing the shower in the right way?

And you will understand the importance of it…

E perché poi tu scegli l’acqua calda? Semplicemente, perché l’acqua calda funziona come miorilassante, i muscoli si rilassano ed ecco perché la sensazione di tensione sparisce. Il calore rilassa i muscoli, ed ecco perché chi fa massaggi (specie quelli decontratturanti o rilassanti) deve prima preparare il corpo del ricevente, scaldando la parte da massaggiare, e solo dopo può procedere. Pensaci: se ti facessero un massaggio da freddo, magari con le mani fredde, non solo ti verrebbe la pelle d’oca ma ti parrebbe di penare, se non addirittura ti arrabbieresti o proveresti disagio. Insomma, staresti peggio di prima!

Ma poi c’è chi l’acqua fredda è solito impiegarla per migliorare la propria circolazione sanguigna, è sempre stato tipico dei popoli nordici, ma ora la medicina classica impiega la cosiddetta crioterapia. Ebbene se il caldo causa vasodilatazione e quindi miodistensione, il freddo causa vasocostrizione e aumento anche dell’afflusso di sangue agli organi vitali (cuore e cervello). Il corpo mica è stupido! Poi una volta terminata la seduta rinfrescante, ci si posiziona in una stanza più calda e si tenderà a riassumere un colorito umano perché la circolazione sanguigna riprende il suo moto regolare, però migliorato in questo caso da una sorta di terapia d’urto.

Ma senza cambi di temperatura esplosivi, vorrei farti vedere come la semplice immersione in acqua possa apportare benefici al tuo intero sistema.

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Immergersi in acqua, vuol dire opporsi ad una forza idrostatica, una pressione che va a premere su tutto il corpo. Ecco perché alle persone soggette a vene varicose è consigliata l’attività fisica in acqua alta, dal nuoto all’acquagym! Proprio per l’effetto “collant stringente” che l’acqua esercita.

Ma poi dov’è che viene anche a generarsi questa pressione ancora? Contro il diaframma. Che è il muscolo più importante che usi per respirare, anche se mi piacerebbe sapere se sai davvero usarlo per respirare bene. Se fai yoga o pratichi qualche disciplina orientale sicuramente sì, se fai nuoto c’è una buona probabilità che sia ancora una risposta affermativa, in molti altri casi forse no.

Ebbene se ti comprimono il diaframma fai più fatica a respirare, e questo è alla base della paura dell’acqua di molte persone, il senso di avere l’acqua alla gola ed il senso che manchi l’aria. Nulla che non si possa affrontare sai? Perché io sostengo a gran voce che ognuno di noi abbia il potere di controllare la propria mente, solo che molti là fuori non lo sanno…

Ma tornando alla pressione dell’acqua, questa è una forza leggera ma persistete, che ti costringe ad eseguire una respirazione più profonda, con un conseguente sviluppo della muscolatura del tronco ed una capacità di dilatare la cassa toracica maggiore oltre ad un’aumentata capacità di effettuare scambi gassosi a livello alveolare. Ecco che la capacità aerobica aumenta.

A ciò consegue un miglioramento della capacità anche contrattile del cuore, che sarà quindi in grado di pompare meglio il sangue.

Avere più sangue a disposizione, e sangue migliore perché in grado di ossigenarsi meglio, vuol dire anche godere di un ottimo rinnovamento cellulare. Vuol dire quindi rimanere giovani più a lungo per certi versi. Ma vuol dire anche migliorare il proprio sistema immunitario (soprattutto le cellule del sistema immunitario, oltre agli eritrociti, vanno incontro ad un ricambio maggiore rispetto alle altre)!

Poi l’acqua, come ci insegnano bene i bambini che se la godono un mondo, migliora l’umore. Ma non solo, l’acqua ci riporta bambini sempre, in qualunque momento… e sai perché? Perché quando siamo stati concepiti ci trovavamo in acqua, i nostri primi nove mesi di vita sono stati lì. E proprio attraverso quell’acqua noi abbiamo sentito il cuore della mamma, le mani del papà, la voce dei nonni e degli amici di mamma e papà e magari dei fratelli o delle sorelle maggiori. L’acqua è stata il nostro veicolo nelle fasi più delicate del nostro “montaggio”.

A tal proposito ti rimando al libro da cui tutto questo progetto Acqua è partito nella mia testa!

E per ultimo, ma non ultimo, vorrei lasciarti uno spunto che riprenderò più avanti: l’acqua è il mezzo attraverso cui le informazioni ci sono state passate sotto forma d vibrazione.

Be like water!

Enjoy the Jorney!
Samsara

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