TRAIN FANTASY SO YOU WILL TRAIN THE BRAIN

Albert Einstein un bel giorno disse:

 “Se volete figli intelligenti leggete loro le fiabe; se volete figli molto intelligenti, leggete loro molte fiabe”

A.E.

Ebbene sì, stimolare la fantasia del bambino durante la sua infanzia, il periodo in cui è massimamente pronto a immaginare scenari fantastici di ogni tipo, permette lo sviluppo di aree cerebrali deputate al pensiero complesso. Si tratterà in futuro di un ragazzo con una spiccata capacità di problem solving, in grado di comprendere dei pattern di base universali da applicare alla risoluzione di situazioni di complessità differenti.

Come già sostenevo con forza in questo articolo qui, è fondamentale permettere un sano sviluppo della socialità e della curiosità nel bambino, evitando quanto più possibile di introdurlo precocemente in una bolla tecnologica isolazionista!

La capacità del bambino di utilizzare a 360° la sua fantasia, si traduce in adulto dalla mentalità aperta, in grado di portare un pensiero creativo anche sul posto di lavoro.

Oggi i datori di lavoro richiedono spesso l’acquisizione di particolari soft skills, tanto che si cerca di recepire questa richiesta e assolvere questo compito già durante gli anni scolastici, tramite appositi quiz di logica e didattiche pensate per insegnare agli studenti a generare collegamenti tra le varie materie.

Francamente penso che di questa necessità che le scuole hanno di assolvere questo compito ci sarà sempre più bisogno, dal momento che con il procedere degli anni si incontrano generazioni sempre meno abituate a sentirsi raccontare le fiabe e sempre meno abituate a socializzare!

Da una parte si è assistito nel nuovo millennio a genitori sempre più impegnati sul posto di lavoro, persone che vivono del loro lavoro e che corrispondono la loro identità personale con quella lavorativa (in termini di successo).

Dall’altra parte poi, negli ultimi due anni ancora di più, si è assistito ad un programma forzato di smart working e didattica a distanza, giustificato da una “pandemia globale” (per amor di precisione: l’ho messa tra virgolette non perchè nego l’esistenza del virus, quanto perchè nego la reale giustificazione alla base. Non la ritengo infatti una giustificazione sanitaria, soprattutto nell’ultimo anno!).

Poi ancora si aggiunge un rapido sviluppo di nuove tecnologie, dagli smartphone sempre più coinvolgenti agli e-book per una lettura agevolata in momenti vuoti della giornata.

A tutto ciò però sono stati assoggettati i bambini, i quali hanno sempre meno tempo a disposizione per farsi leggere delle fiabe dai genitori… la lettura di una storia di fantasia è molto importante per un bambino, perchè gli permette di immaginare un mondo sulla base di una descrizione fatta da una terza persona, uno sconosciuto scrittore. Il bambino, sulla base delle parole che sente e della propria creatività, costruisce una pellicola cinematografica della storia nella propria testa.

Cime sviluppare l’intelligenza dei figli

Oggi le storie che aiutano a ridestare l’intuito, a educare i sentimenti e a dare una direzione alla vita sono ancora più preziose, perché nei programmi mentali dell’uomo dell’era tecnologica è stato installato un Trojan.

GIANLUCA MAGI

E quindi leggiamo questa storia ai nostri bambini! E se abbiamo finito tutti i libri di favole… inventiamocene una!

Ridestiamo anche la nostra di fantasia e contemporaneamente aiutiamo i nostri bimbi a crescere meglio, più aperti alle possibilità, ricchi di fantasia e anche con un bel rapporto con noi.

Buona lettura in compagnia!

Enjoy the Journey!

Samsara

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