Quanto importante è la Vita?

Quanto importante è la Vita?

Quella piccola cosa che nasce da due, apparentemente molto semplici, gameti. Due piccole cellule, molto piccole, infinitesime per il metro di misura dell’Universo.

Chiedi ad una quercia secolare quanto può essere grande il suo seme, rispetto alle sue dimensioni attuali. Si rivelerà una dimensione insignificante, un seme di una grandezza infinitesimale! Eppure, quello stesso seme ha permesso la nascita di una creatura così grande e così longeva…

Come il seme della quercia, anche l’uovo del pesce che vive nel fiume vicino casa. Come l’ovulo da cui è nato il tuo cane o il tuo gatto, anche l’ovulo che ti donerà (o magari te l’ha già donato!) un figlio.

Ma guarda, guarda che bello!

L’uovo fecondato che ha contenuto la tua vita nella pancia di tua mamma, e l’uovo fecondato che conterrà a sua volta la creatura che da te nascerà, guarda come assomiglia ad una galassia. Ti ricordi?We are made of starduff.

E lo sai quanta fatica fa uno spermatozoo per incontrare la sua cellula uovo? Quella giusta per lui intendo, quella della stessa specie anzitutto!

Per chi vive sulla terra ferma come noi può essere anche relativamente “semplice” (ma anche no, e poi ti racconto), ma per chi vive in mare? Un intero oceano e due cellule disperse nell’acqua, non è cosa semplice l’incontro.

Ma la Natura ci ha pensato, sfruttando un po’ di chimica ha aiutato la biologia. Un buon odore sotto forma di molecole disperse in acqua, un gradiente di queste molecole, qualche recettore di membrana in grado di funzionare un po’ come un interruttore, ed il gioco è fatto. La Vita può iniziare.

Ma non finisce qua la sfida! L’embrione deve svilupparsi, deve nascondersi dai predatori, non deve essere trasportato via dalle correnti d’acqua! Ma mamma e papà sanno come fare, per le specie che si preoccupano della prole. Mentre per altri embrioni, è tutto affidato al caso, tanto non è un caso, ci pensa Madre Terra.

E per chi vive sulla terra ferma invece? La fecondazione è interna, quindi i gameti non corrono il rischio di perdersi in mezzo all’oceano, ma chi lo dice che davvero avvenga la fecondazione?

Prendiamo ad esempio noi, l’essere umano, ma lo sai che fatica fa uno spermatozoo a risalire le vie genitali femminili?

E nuota…

È una gara da 15km in acque libere questa…

E scappa dal sistema immunitario femminile che vuole ucciderti perché non sa chi sei…

E nuota ancora, e spera di avere energia a sufficienza!

E nuota, e stai attendo alle ciglia che ti intrappolano nella parete uterina

E scegli l’ovidotto giusto: destra o sinistra, dove sarà l’ovulo?

Eddai che ci sei quasi, manca poco, nuota!

Passa attraverso questa gelatina terribile, forza!

E nuota ancora un poco, gli ultimi 100 metri!

Eccolo! Ok veloce, o tu o un altro!

Cerca! Trova il punto giusto!

Ci sei!

Ecco che 12 compagni ti aiutano ad entrare!

Dai! Forza!

Ecco!

Tu tredicesimo ce l’hai fatta. Finalmente. L’unico dei 300.000.000 che sono partiti.

Sperm and Egg Fertilization

Let’s travel into this amazing process!

Vedi quanta fatica anche in un processo così naturale e fisiologico? Vedi quando sforzo, quanta selezione, quanto immenso sia il viaggio di una cosa così piccola?!

E poi?

Ma poi prendiamo ad esempio un uccello, che depone un uovo all’esterno: deve proteggerlo. Finché l’embrione si sviluppa nel corpo materno, bene o male c’è già una sorta di protezione garantita, ma al di fuori del corpo della mamma?

Ma lo sai che gli uccelli depongono assieme alle uova, sui loro gusci, delle sostanze chimiche odorose per tenere distanti i parassiti? Quelle sostanze non si producono da sé, la mamma deve produrle, ed investe un po’ di energia per farlo.

Ma poi bisogna anche costruire il nido, per proteggere le uova prima e i piccoli poi.

Compiono un sacco di lavoro le folaghe nei fiumi che costruiscono i nidi fatti di ramoscelli, e spendono energie anche i pesci di barriera che cercano l’anemone giusto.

Oppure ancora, gli uccelli nascondono le uova con apposite colorazioni, ma bisogna stare attenti ai competitori. Giusto per darti un assaggio: guarda cosa puoi trovare a riguardo su Nature.

Quel cafone del cuculo, che non vuol far fatica! Butta già dal nido l’uovo di una cannaiola e lo rimpiazza con una delle sue uova, dopo averla colorata su imitazione di quello distrutto. Così poi il suo “piccolo” viene nutrito a spese di qualcun altro (guarda il video).

Ma la vedi quanta fatica? Quanto lavoro, quanta meticolosità, quanto impegno per un solo organismo? E pensare che siamo così tanti su questo Pianeta…

Tutto parte da queste due minuscole cellule, piccole minuscole schegge di polvere di stelle in mezzo all’Universo immenso, e poi si arriva ad un individuo. Uno solo. Al più qualche parto gemellare. Ma comunque il numero non è mai nemmeno lontanamente prossimo a quello delle foglie su un arbusto di piccole dimensioni!

E non che le piante non abbiano il loro da fare eh!

Serve il terreno giusto che protegga il seme durante il freddo inverno, che lo tenga al caldo, e lo nasconda dagli uccellini che se lo mangiano. Serve l’acqua, necessaria a far germogliare il seme, a fargli capire che può sopravvivere dove si trova. Ma anche l’acqua necessaria per farlo crescere. E serve tanta pazienza.

Oak Tree from an acorn

Look what happens in 50 days! Almost two months to grow up a little!

Da un punto di vista semplicistico, ad innescare tutto questo è un bisogno fisiologico. Uno step oltre è un bisogno di sopravvivenza, in termini evolutivi.

Ma andiamo ancora oltre, perché possiamo farlo….

Cos’è che permette di portare alla realtà tutto questo? Cos’è che permette solo a QUELLO spermatozoo di arrivare A QUELL’uovo, o a QUEL seme di resistere al freddo? Cos’è che rende possibile il manifestarsi dell’individuo che ne deriva, NON qualcun altro, ma solo lui, in questa realtà? Con tutta questa fatica! Tutto questo prodigarsi, per una cosa così piccola.

Si chiama Amore.

Questo vale la nostra Vita.

Vale l’Amore che l’ha generata.

Be loving, be Love…

Enjoy the Journey!
Samsara

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